Aeroporti, forum Enac: “Urge il Piano nazionale”

Aeroporti, forum Enac: “Urge il Piano nazionale”
26 Febbraio 13:43 2025 Stampa questo articolo

Piano nazionale degli aeroporti, investimenti per ammodernare infrastrutture e favorire l’intermodalità aereo-treno in vari aeroporti italiani. Sono le istanze emerse con forza nel corso del forum sul Green Deal del trasporto aereo promosso dall’Enac anche per presentare la nascita dell’Osservatorio Antonio Catricalà“, dedicato a un grande “servitore dello Stato”.

L’appello alla politica per una maggiore attenzione nei confronti del trasporto aereo è arrivato da Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, che senza mezzi termini ha punta il dito sulla scarsa sensibilità dei politici riguardo al settore: «L’aver escluso il comparto dal Pnrr è stato un grosso errore e mostra chiaramente quanto sia stato poco considerato il trasporto aereo in Italia. Così come dobbiamo lamentare un ritardo sul Piano nazionale degli aeroporti di cui abbiamo visionato una bozza nel luglio 2024, dopodichè il nulla. Il nostro settore non ha l’attenzione che merita e questo penalizza il sistema-Paese».

Convegno Enac credit Ladv

Gli ha fatto eco Jörg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways: «Nel trasporto aereo ci deve essere una ottimale combinazione di fattori per una sana crescita: da motori più efficienti e meno inquinanti ad aeromobili performanti nel loro utilizzo in rete e soprattutto tanta nuova tecnologia. Ita dispone già di una flotta con il 60% di aeromobili di ultima generazione ed entro i prossimi cinque anni avremo il 90% di modelli a basso impatto ambientale».

«Poi – ha puntualizzato – occorre puntare sull’intermodalità, ma per far questo occorre lo sforzo di tanti attori: serve che ci siano più soggetti per gli ingenti investimenti che servono. Noi faremo la nostra parte e stiamo già procedendo: Lufthansa sta lavorando con un’azienda svizzera che sfrutta l’energia solare e stiamo anche applicando adesivi speciali sulle fusoliere dei nostri aerei che permetteranno un risparmio del 2% sul consumo di carburante».

Altre istanze avanzate dall’ad di Enav Spa, Pasqualino Monti, che ha ricordato come «nelle tre fasi di volo abbiamo già inserito nuove tecnologie e investito su sistemi per migliorare l’utilizzo dello spazio aereo, razionalizzando le rotte e i tempi di percorrenza. Ci vuole però maggior coordinamento, perché purtroppo è lo spazio aereo europeo ad essere molto, troppo congestionato».

Infine, dai due gestori aeroportuali di spicco, Vincenzo Nunziata, presidente di Aeroporti di Roma, ed Enrico Macchi, presidente di Save (aeroporto di Venezia), la sottolineatura che un settore come quello aereo, che ha un valore di 65 miliardi di euro, dà lavoro a 300mila dipendenti e vanta un indotto di 1 milione di lavoratori, deve poter contare su adeguati sostegni dalla politica e dai legislatori.

AdR investirà 9 miliardi di euro nei prossimi anni e presso lo scalo di Venezia si stanno ultimando i lavori per ottimizzare l’intermodalità aereo-treno, a riprova di un’articolata progettualità, che deve portare sul territorio italiano alla nascita e operatività di hub integrati.

A chiudere i lavori il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, che ha evidenziato come «questo forum può diventare un “tavolo permanente” – come suggerito dal presidente di Enav Monti – per confrontarsi sulle priorità del settore» e Gianni Letta, che ha ricordato la figura di Catricalà, lungimirante «uomo dello Stato».

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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