Guasto Moby sulla Sardegna-Corsica, ecco il piano di riprotezione
Problemi per Moby, i cui passeggeri sono stati coinvolti da un guasto della nave Giraglia sulla tratta Bonifacio-Santa Teresa di Gallura e sono rimasti bloccati in Corsica. La riprotezione è prevista sulla Ajaccio-Porto Torres con una corsa straordinaria programmata per sabato 23 novembre; stesso discorso per chi invece doveva raggiungere la Corsica dalla Sardegna.
I passeggeri in possesso di un regolare biglietto relativo alle corse non effettuate dopo il guasto potranno imbarcarsi senza alcun costo aggiuntivo secondo questo schema:
– Porto Torres-Ajaccio con partenza alle ore 9:00 e arrivo alle 12:30 di sabato 23 novembre;
– Ajaccio-Porto Torres con partenza alle ore 14.00 e arrivo alle ore 18.30.
Sarà possibile inoltre presentare domanda di rimborso per i costi sostenuti da ogni passeggero a causa della cancellazione delle tratte.
Successivamente sarà attivato il collegamento Porto Vecchio-Golfo Aranci, operato con la nave Zaza, che sarà collaudata non appena le condizioni meteo lo consentiranno. L’inizio del servizio è stimato tra lunedì 25 e martedì 26 novembre. Moby ha detto di “non essere in grado di fornire risposte certe sulla riattivazione del collegamento Bonifacio-Santa Teresa di Gallura, quello previsto dal regime di continuità territoriale marittima. L’unica nave in grado di servire questa tratta è proprio la Giraglia, la cui riparazione è in corso, ma senza certezze sulla data in cui sarà possibile il suo rientro in mare”.
«I disservizi causati da Moby su questa tratta sono molto gravi – ha commentato l’assessore ai Trasporti della Regione Sardegna Barbara Manca – Decine e decine di passeggeri, rimasti bloccati e senza risposte, ci hanno contattato manifestando il loro disagio e la loro frustrazione per la situazione in corso. A loro va tutta la mia solidarietà e la vicinanza della Regione Sardegna. Ci siamo subito mossi per trovare una soluzione all’emergenza in corso e Moby si è attivata per permettere alle persone coinvolte un rientro a casa. Le soluzioni offerte non sono certo le migliori, ma al momento sono le uniche disponibili, anche perché non c’è disponibilità di traghetti di queste dimensioni che siano idonee al trasporto internazionale. Vigileremo con molta attenzione che i diritti dei passeggeri vengano rispettati, anche in termini di rimborsi».