by Redazione | 12 Febbraio 2025 13:31
Unipol lavora alla cessione di Una Hotels, da cui si aspetta un ricavo di circa un miliardo di euro. È quanto emerge dalle indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore[1], che sottolinea che potrebbe trattarsi della transazione più importante dell’anno nel mercato immobiliare, al momento sostanzialmente piatto. In un settore, quello alberghiero, che continua invece a richiamare investimenti.
L’advisor è Goldman Sachs, che a giorni dovrebbe raccogliere le prime manifestazioni di interesse non vincolanti. Tra i (pochi) nomi invitati a partecipare, ci sarebbero Blackstone, Starwood Capital e Sixth Street.
Il portafoglio del gruppo Una, secondo alcuni operatori, è disomogeneo: ci sono hotel di pregio in Sicilia, come l’albergo di Capo Taormina, e altri che sono strutture quattro stelle. Molti alberghi sono situati nella città di Milano, due sono a Venezia e tre a Bologna, oltre a strutture a Roma, Treviso, Pesaro, Catania e Forte dei Marmi.
Il gruppo Una è nato nel dicembre 2016 dall’integrazione di Atahotels, rilevata dal gruppo Unipol nel 2013, e Una Hotels & Resorts. Una, si legge sul suo sito, presenta un portafoglio di 55 hotel, resort e residence distribuito in 26 destinazioni in tutta Italia, con 5.900 camere a disposizione.
Il segmento hotel, lo scorso anno, ha chiuso con volumi pari a 2,1 miliardi di investimenti[2], con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente e il 53% delle transazioni che ha coinvolto investitori stranieri. La maggiore transazione per single asset, lo scorso anno, è stata quella relativa al Bauer di Venezia[3], acquistato da Omnam e Mohari (che di Omnan è diventato azionista con il 30%) per 300 milioni di euro.
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